sabato 28 gennaio 2012

Webcam, che servizio!


Spesso e volentieri la scelta per la settimana bianca ricade sul Trentino perché ha una lunga tradizione di ottima ospitalità e tradizione, enogastronomia d’eccellenza, piste sempre garantite da impianti di innevamento artificiale, propensione per gli sport e i suoi luoghi sono spesso meta per manifestazioni sportive a livello mondiale, in più accoglie molti luoghi anche di interesse culturale.
Se non siete mai stati in Trentino potete tramite il servizio di webcam visionare la zona, infatti su tutto il territorio e nei punti più accattivanti, sono dislocate una miriade di webcam che possono farvi rendere conto di quanto belli siano questi luoghi. Digitando webcam Trentino vi verranno proposti più luoghi di tutta la regione mentre andando più nello specifico potrete associare la parola webcam con una località scelta da voi come ad esempio webcam Canazei.
Anche nella zona di Madonna di Campiglio, che certo è una località più conosciuta, troverete lo stesso servizio, inoltre vi è la possibilità non solo di visionare ad esempio i luoghi ma anche gli impianti di risalita o altri scorci magari meno noti ma non per questo meno interessanti. Nella maggior parte dei casi c’è anche la possibilità di entrare in un archivio fotografico per vedere i momenti più belli, magari un tramonto o un’alba con condizioni atmosferiche particolari, e confrontarli tra loro.
L’utilizzo delle webcam è diventato un ottimo strumento per conoscere luoghi mai visti, per rivederli in caso ci siano piaciuti particolarmente, o se consigliamo a qualcuno questi luoghi potranno vedere con i proprio occhi di cosa stiamo parlando.

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martedì 24 gennaio 2012

Mete ambite.


Nelle Alpi Orientali in provincia di Trento si trova il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, al suo interno possiamo trovare i torrenti, Travignolo Vanoi e Cismon, la Val Venegia, la Foresta di Paneveggio, una parte del Gruppo delle Pale di San Martino e una parte della catena del Lagorai e  della catena Lusia. In più numerosissimi paesini montani di rara bellezza, come San Martino di Castrozza.
Il gruppo delle Pale di San Martino è stato riconosciuto dall'Unesco  patrimonio dell'Umanità, e il Parco Naturale ha una superficie di 19.717,46 ettari ed è per la maggior parte una zona montana dato che spesso la quota supera i 1500 Mt slm. San martino di Castrozza è considerato uno delle mete più ambite per le sue innumerevoli stazioni sciistiche, che danno accesso a quarantacinque km di piste innevate, e la sicurezza che strutture adeguate possano essere utili a tutta la famiglia; dai più piccoli, con organizzazioni dedicate, agli esperti di sci, con piste difficoltose, fino ai principianti, con scuole di sci ed attrezzature a noleggio.
Anche Madonna di Campiglio 153 km più a ovest rispetto a San Martino di Castrozza, è un centro sciistico molto apprezzato, e si trova in Val Rendena tra il gruppo delle Dolomiti di Brenta e i ghiacciai dell´Adamello. Amata da tutti gli sciatori perché offre addirittura sessanta km di piste con impianti all’avanguardia e il collegamento, percorribile con gli sci ai piedi, con il comprensorio sciistico di Folgarida e Marilleva; questi collegamenti fanno si che si possano percorrere fino a centoventi km di piste da sci. 

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domenica 27 novembre 2011

Cosa c’è sul Bondone?


Se si pensa al Trentino e alle montagne la prima cosa che viene in mente sono le Dolomiti, infatti località famose come Madonna di Campiglio vengono associate a queste montagne. Ma a solo settantotto km c’è il Monte Bondone che è considerato un vero e proprio gruppo montuoso. È forse meno conosciuto delle Dolomiti ma ugualmente bello ed interessante.
Ai piedi di questo gruppo montuoso possiamo trovare tre valli, la Valle dei laghi, la Valle dell’Adige, e la Valle di Loppio. Al centro del Monte Bondone si trova, a 1500 Mt slm, l’altopiano delle Viotte, protetto da quattro cime, il monte Palon, il monte Cornetto, il Dossd’Abramo e la cima Verde.
Le ultime tre cime sono considerate le cime del Bondone e fanno parte di di un’area naturalistica a regime protetto. Il monte Cornetto è il più alto delle quattro cime e arriva a sfiorare i 2180 Mt slm. Nella piana delle Viotte si può visitare l’interessante giardino botanico alpino, gestito dal museo delle scienze (ex museo Tridentino).
Il monte Bondone è stato protagonista più volte del giro d’Italia, memorabile è stato quello dell’ otto giugno 1956, dove nel corso della ventunesima tappa che comprendeva 242 km, un partecipante lussemburghese Charly Gaul pedalò durante una vera e propria tempesta. Altri giri d’Italia sul monte vennero eseguiti nel 1978 nella diciassettesima tappa con partenza da Cavalese, nel 1992 quattordicesima tappa con partenza da Corvara e nel 2006 sedicesima tappa con partenza da Rovato.

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