mercoledì 16 novembre 2011

Il mutuo, in banca o online?


Il mutuo, un impegno importantissimo che si prende per molti motivi, liquidità, acquisto immobiliare, ristrutturazioni, ma qualunque sia la motivazione per cui si contrae è in ogni caso un grande peso. Da qualche anno invece di andare in banca a richiederlo, si può sbrigare questa azione anche online. Qual è il posto migliore ?? La banca o internet?? A voi la decisione, a noi il dovere di elencarvi le differenze.
Se andiamo in una banca ci accolgono con gentilezza, ci fanno accomodare e ci dedicano tutto il tempo che serve per prendere informazioni, sciogliere i nostri dubbi, rispondere alle nostre domande. Raccolgono la documentazione e dopo i dovuti controlli ci fanno sapere se il mutuo è stato concesso oppure no. Ci sentiamo certamente più sicuri, insomma una banca non può truffare un cliente.
Mutui on line, queste le parole chiave da inserire nel motore di ricerca, e si comincia a raccogliere informazioni utili per valutare quale istituto di credito o banca faccia al caso nostro. Si devono valutare tutte le offerte, leggere attentamente tutte le informazioni e ricercare il significato delle parole che non comprendiamo, nessuno ci aiuta o ci spiega qualcosa. Attenzione però, ci sono numeri di telefono da utilizzare per farsi spiegare ciò che non comprendiamo, quindi non è poi cosi complicato come sembrava all’inizio.
Combinare le due vie è sempre la scelta migliore, mi informo in rete e poi di persona mi reco nell’istituto scelto per farmi aiutare e sentire cosa hanno da propormi. L’informazione è uno strumento che volge sempre a nostro vantaggio, più sappiamo meglio possiamo scegliere il prodotto migliore.

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mercoledì 4 maggio 2011

L'Euribor fa tremare il mutuo

Volete avere maggiori informazioni sulla situazione dei tassi dei mutui in questo periodo? Purtroppo non ci sono buone notizie; infatti pare che sia in crescita il tasso applicato a questo tipo di prestito (ovvero l'Euribor, il punto di riferimento per la famosa “calcolatrice mutui”) e di conseguenza le rate dei mutui a tasso variabile potrebbero lievitare in modo consistente. Tutto si deciderà nei prossimi giorni a Francoforte, dove si svolgerà un incontro tra i vertici della Banca Centrale Europea per decidere come muoversi e quale inflessione subirà il denaro nei prossimi mesi. Una questione davvero importante e delicata per capire anche come sta andando il mercato (soprattutto la vendita delle case) e come si stanno muovendo gli europei nella scelta dei mutui per l'acquisto di una casa o per eseguire i lavori di ristrutturazione. Gli acquirenti si dividono in due fasce: chi va più cauto e predilige il mutuo a tasso fisso per evitare sorprese (ma allo stesso tempo paga un tasso abbastanza alto) e chi può permettersi di rischiare (avendo a disposizione un reddito elevato) e sceglie un tasso variabile, oscillando spesso tra continui ribassi ed aumenti. L'aumento dell'Euribor mette tutti in allarme perché, se è vero che i tassi d'interesse non subivano inflessioni dal 2009, per le famiglie italiane si tratterebbe di un aumento di circa duecento euro all'anno. Questo, unito al notevole aumento del prezzo del carburante, mette in seria difficoltà le disponibilità economiche degli italiani, già provate dai continui rialzi in tutti i settori. Quando potremo tirare un sospiro di sollievo?

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sabato 19 marzo 2011

Mutui, Abi e consumatori a confronto

Confronto mutui: deve essere la parola d’ordine quando si possiedono diversi preventivi e si ha la necessità di scegliere quello giusto per acquistare il proprio immobile. Soprattutto ora, che specialmente per ciò che riguarda il tasso variabile, vi è una certa agitazione del mercato a causa delle ultime decisioni prese dalla Banca Centrale Europea. Il confronto tra l’Abi e le associazioni dei consumatori è iniziato. A darne notizia è il presidente dell’associazione bancaria italiana Giuseppe Mussari, il quale crede fermamente nella politica dell’informazione.

Un concetto valido sia che si tratti di scelte e o di rischi. Una tavola rotonda necessaria per discutere dell’attuale mercato finanziario, alla luce della tipologia di finanziamenti richiesti, attualmente concentrati su una tipologia di mutuo tasso variabile, ancora oggi, nonostante il rialzo dei prezzi considerati più convenienti rispetto a quelli a tasso fisso. Scorrendo i dati del secondo semestre del 2010 i mutui a tasso variabile rappresentano il 47% del totale, quelli a tasso fisso sono il 24%, il 26,5% sono a tasso variabile con tetto massimo e il 2,5% a tasso misto.

Si tratta di in una situazione, quella attuale, nella quale non andare al punto della questione rischia di trasformarsi in un problema molto più grande di ciò che si immagina per i consumatori, i quali, già vittime della crisi, rischiano se non bene informati di non centrare le scelte che col passare del tempo rischiano di rivelarsi sempre più vitali per ciò che riguarda la loro sopravvivenza economica.

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