Il mutuo, in banca o online?
Etichette: confronto mutui, mutui online, mutuo prima casa, mutuo ristrutturazione, mutuo tasso fisso
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Volete avere maggiori informazioni sulla situazione dei tassi dei mutui in questo periodo? Purtroppo non ci sono buone notizie; infatti pare che sia in crescita il tasso applicato a questo tipo di prestito (ovvero l'Euribor, il punto di riferimento per la famosa “calcolatrice mutui”) e di conseguenza le rate dei mutui a tasso variabile potrebbero lievitare in modo consistente. Tutto si deciderà nei prossimi giorni a Francoforte, dove si svolgerà un incontro tra i vertici della Banca Centrale Europea per decidere come muoversi e quale inflessione subirà il denaro nei prossimi mesi. Una questione davvero importante e delicata per capire anche come sta andando il mercato (soprattutto la vendita delle case) e come si stanno muovendo gli europei nella scelta dei mutui per l'acquisto di una casa o per eseguire i lavori di ristrutturazione. Gli acquirenti si dividono in due fasce: chi va più cauto e predilige il mutuo a tasso fisso per evitare sorprese (ma allo stesso tempo paga un tasso abbastanza alto) e chi può permettersi di rischiare (avendo a disposizione un reddito elevato) e sceglie un tasso variabile, oscillando spesso tra continui ribassi ed aumenti. L'aumento dell'Euribor mette tutti in allarme perché, se è vero che i tassi d'interesse non subivano inflessioni dal 2009, per le famiglie italiane si tratterebbe di un aumento di circa duecento euro all'anno. Questo, unito al notevole aumento del prezzo del carburante, mette in seria difficoltà le disponibilità economiche degli italiani, già provate dai continui rialzi in tutti i settori. Quando potremo tirare un sospiro di sollievo?
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Confronto mutui: deve essere la parola d’ordine quando si possiedono diversi preventivi e si ha la necessità di scegliere quello giusto per acquistare il proprio immobile. Soprattutto ora, che specialmente per ciò che riguarda il tasso variabile, vi è una certa agitazione del mercato a causa delle ultime decisioni prese dalla Banca Centrale Europea. Il confronto tra l’Abi e le associazioni dei consumatori è iniziato. A darne notizia è il presidente dell’associazione bancaria italiana Giuseppe Mussari, il quale crede fermamente nella politica dell’informazione.
Un concetto valido sia che si tratti di scelte e o di rischi. Una tavola rotonda necessaria per discutere dell’attuale mercato finanziario, alla luce della tipologia di finanziamenti richiesti, attualmente concentrati su una tipologia di mutuo tasso variabile, ancora oggi, nonostante il rialzo dei prezzi considerati più convenienti rispetto a quelli a tasso fisso. Scorrendo i dati del secondo semestre del 2010 i mutui a tasso variabile rappresentano il 47% del totale, quelli a tasso fisso sono il 24%, il 26,5% sono a tasso variabile con tetto massimo e il 2,5% a tasso misto.
Si tratta di in una situazione, quella attuale, nella quale non andare al punto della questione rischia di trasformarsi in un problema molto più grande di ciò che si immagina per i consumatori, i quali, già vittime della crisi, rischiano se non bene informati di non centrare le scelte che col passare del tempo rischiano di rivelarsi sempre più vitali per ciò che riguarda la loro sopravvivenza economica.
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