sabato 21 gennaio 2012

Vendo casa: attenzione al prezzo


Il mercato immobiliare italiano è ormai indefinitamente paralizzato da compravendite in progressivo calo e da un livello di prezzi inscalfibile nonostante la crisi, che ha coinvolto ampie fette della popolazione e dunque di possibili acquirenti. La scelta del prezzo al quale vendere il proprio immobile o appartamento, tuttavia, è determinante per la riuscita dell'affare, specie ora che l'offerta di abitazioni è decisamente sproporzionata alla domanda. 

Gli esperti consigliano di non esagerare con la cifra da indicare nell'annuncio, cartaceo e/o online. Infatti, l'utente o potenziale compratore non potrà che confrontare case/appartamenti dalle caratteristiche simili alla nostra nella stessa zona e, se proporranno prezzi migliori, sarà più orientato a visitarle, a prendere i contatti con quell'inserzionista, a considerare quelle case delle “buone occasioni”. E tutto ciò anche perché il prezzo di vendita della nostra abitazione risultava troppo lontano dalla media delle altre, nello stesso quartiere e in per qualche motivo paragonabili. Ecco che allora il consiglio dei consulenti immobiliari è quello di stimare il più correttamente possibile la propria casa e conseguentemente proporne il prezzo, poiché solo a partire da dati fedeli alla realtà sarà possibile costruirsi qualche chance di visibilità e interesse. 

Lo stesso venditore può orientarsi sui portali di annunci online (case Roma, case bologna, ecc.), in modo da verificare il livello di prezzi per abitazioni simili alla propria, più o meno vicine e abbastanza omologabili. Allo stesso tempo, potrà avvalersi di consulenze gratuite e senza impegno da parte di professionisti disponibili online, allo scopo di evitare rischiosi errori di valutazione ed elaborare insieme l'annuncio migliore per vendere la casa di proprietà.                           

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lunedì 4 ottobre 2010

Comprare casa a Roma, bisogna scegliere fra prezzo e servizi?

E’ sufficiente effettuare una ricerca sul Web per “case Roma” per rendersi conto dei prezzi proibitivi degli immobili nella capitale. Il motivo del generale livellamento dei prezzi verso l’alto è presto detto: la concorrenza, che è ciò che nel libero mercato spinge aziende e imprese a praticare prezzi favorevoli, a Roma pare non esista. A ben guardare il mercato immobiliare è fatto dal solito manipolo di costruttori che si rivolge sempre alle stesse grandi società.
C’è chi dice che i prezzi sono alti anche perché i romani, pur di stare in città, sono disposti a sostenere spese elevate.
Bisogna anche dire che la periferia non offre tutti i servizi necessari ad un buon abitare. Mentre all’estero i nuovi quartieri vengono programmati e realizzati secondo una scaletta che prevede prima di dotare la zona di tutti i servizi e solamente alla fine di edificare, da noi spesso si comincia col costruire “casermoni” nelle aree destinate a nuovo quartiere e poi – o, purtroppo, mai – si pensa all’autobus, alla metropolitana, alle scuole, ai parchi pubblici, alle piste ciclabili, ai negozi.
Risulta quindi che l’alternativa per chi volesse abitare nella capitale è fra le costosissime case di Roma centro e un abbordabile appartamento in un quartiere dormitorio.
Sulla necessità di una riqualificazione di Roma si è pronunciato anche il sindaco Alemanno: “È necessaria una nuova legge urbanistica complessiva che consenta di costruire dove c'è bisogno e non solo dove c'è interesse di privato e di società immobiliari, se no continueremo ad avere città che si espandono in zona agricola. È necessario invece demolire e ricostruire ampie aree della città, recuperando anche terreno urbano”.

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