domenica 9 ottobre 2011
Per combattere la crisi si torna al baratto
Dovete fare degli
acquisti per il vostro bebè e da qualche giorno avete nella testa
poche semplici parole come “tutine
neonato” o “tutine
neonato disney”? Oppure volete liberarvi la credenza dai vecchi
dischi in vinile evitando le bancarelle dei mercatini di mezza
Italia? Se state cercando dei prodotti particolari e volete sgombrare
la cantina da cose che non usate più la soluzione è il baratto.
Proprio così, la nuova tendenza del web è lo scambio di oggetti che
altrimenti sarebbero destinati alla pattumiera, attraverso alcuni
siti dove non si usa denaro, ma si contratta per lo scambio. Il
funzionamento di questi siti è semplicissimo: ci si iscrive, si
caricano le immagini degli oggetti di cui vogliamo disfarci e
rimaniamo in attesa che qualcuno ci contatti. Al posto del prezzo, ad
ogni singolo oggetto viene assegnato un credito, a seconda della sua
categoria, se è nuovo, usato, delle sue condizioni. Cedendo
l'oggetto si ha diritto a questi crediti, spendibili nel modo e nei
tempi che preferiamo, oppure si può decidere di donarli ad alcune
onlus che decideranno come spenderli. Alla base dell'idea c'è un
sistema di scambio che non dev'essere necessariamente simultaneo; da
qualcosa di cui vogliamo liberarci otteniamo un credito, un “valore”
che possiamo spendere quando vogliamo, senza nessuna imposizione. Gli
oggetti più ricercati e più scambiati sono i prodotti per neonati e
per neomamme; si tratta di cose che vengono utilizzate per poco tempo
ma che sono fondamentali per i primi mesi di vita del bambino, per
poi essere messe da parte ad occupare spazio e polvere. In un mondo
consumistico e sprecone, questo sistema può risultare davvero molto
utile in tempi di crisi economica.
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